SALUTE E BENESSERE

Il mito dell’altra metà della mela

26 Gen , 2022  

Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare.

– Manuel Vàzquez Montalbàn –

Questa citazione di Montalbàn, fa pensare a quella dolce metà della mela o anima gemella o fiamma gemella che, più o meno, ognuno di noi crede che esista da qualche parte del mondo. Non è poi vero che siamo cresciuti con un’idea, quasi fissa, in testa? Per quanto romantico possa essere questo pensiero, rare volte si comprende che la felicità non può essere determinata da un’altra persona. Se consideriamo che nel mondo siamo più di 7 miliardi, forse facciamo prima a vincere alla lotteria che trovare la dolce metà della mela. Significa, quindi, che non la troveremo mai? Ovviamente, No!

E se si incontrasse la persona giusta al momento sbagliato?

Ci siamo incontrati per un motivo: o sei una benedizione, o sei una lezione.

– dal web –

L’amore dipende da tante cose. Non mi riferisco a quanto si è bravi sotto le lenzuola o alle grandi doti di seduzione e strategie. L’amore dipende dalla relazione che abbiamo con noi stessi. Può capitare di non riconoscere la metà della mela a causa di propri disagi emozionali, per cui non si è pronti a stare “insieme”.

Succede che quando si cerca una persona che ami te e solo te, che colmi le mancanze e le insicurezze, in realtà non si cerca l’amore, ma qualcuno che diventi una dipendenza. Questo atteggiamento mette la relazione in una gabbia che a lungo termite si spegne. Sono delle fondamenta troppo fragili per reggere la bellezza di una relazione che può affinarsi giorno dopo giorno grazie a tanti momenti, brutti momenti inclusi. Se non ci percepiamo come persone integre, come persone in evoluzione, con dei sogni e anche zone d’ombra, con quelle magiche imperfezioni che ci rendono unici ed irripetibili e non come la metà di una mela, annulleremo l’equazione di un amore leale, sincero, rispettoso e onesto.

Resta senza dubbio il particolare di aver incontrato una persona sempre per un motivo: benedizione o lezione? La benedizione è probabilmente l’aspetto che una persona, uomo o donna che sia, desidera o spera di vivere, perché crede in questo speciale sentimento di condivisione. La lezione si ottiene quando incontriamo una persona matura che ci fa comprendere errori recidivanti causati da disagi emotivi: possessività, gelosia e tutti gli elementi che, se vissuti in modo aggressivo, portano all’epilogo di un rapporto. Poi ci sono le rinascite. Sono quei passaggi delicati che solo una persona che conosce bene se stessa riesce a leggere. Sono emozioni che arrivano come un fulmine al ciel sereno e che bisbigliano: tu mi aiuterai ad entrare in un’altra dimensione, ma non sarai tu ad accompagnarmi per sempre. Si sboccia, come un fiore delicato, come il profumo della primavera e si è pronti a spiccare il volo e vivere con leggerezza ogni secondo che la vita è pronta a donare.

Per riuscire in tutto questo, bisogna amare se stessi

Non basta incontrare la persona giusta, bisogna saperla accogliere nella sua totalità; non si possono raccogliere i pezzi che dovrebbero completare le proprie lacune e di conseguenza perdersi nell’altro come se fosse la nostra ombra. Bisogna invece annullarsi l’uno nell’altro, scegliersi ogni giorno con tutte le debolezze.

L’amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che ogni altra persona.

– Albert Eistein

La solitudine è un demone silenzioso, è ciò che rende infelici molte coppie. Sono le coppie che rimangono assieme solo perché hanno paura di rimanere con un brutto senso di fallimento e dover rimettersi in gioco, ripartendo da zero. Amare non significa legare a sé l’altro per paura di rimanere soli, ma sceglierlo e lasciargli la possibilità di sceglierci a sua voltaogni giorno. L’amore si basa sulla libertà, non sulla costrizione. Senza affermare: tu mi completi. Tu sei la mia metà. Se tu non ci fossi, non saprei cosa fare… L’Amore non è sopravvivenza.


Amarsi non perché si è costretti a farlo, non perché è l’unico modo per sfuggire alla solitudine, ma perché in noi c’è un sentimento reale e talmente forte che ci fa desiderare di trascorrere la propria vita assieme a quella persona e nessun’altra, anche quando i nostri corpi saranno vecchi e malati, questo è una vera prova d’amore.

Spesso, forse senza volerlo e comprendersi fino in fondo, il rapporto si basa sull’interdipendenza e lo chiamano anche amore, ma in realtà è puro egoismo. L’amore è un sentimento nobile in cui bisogna anche essere in grado di allontanarsi, di lasciare l’altro purché sia felice, perché quando si ama davvero qualcuno, si desidera anche che quella persona sbocci come un fiore per rinascere ed ascoltare le proprie emozioni che renderanno felice e unica la sua vita, senza manipolazioni.

Amare significa guardare insieme nella stessa direzione.

A. de Saint-Exupèry

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