Dicembre 20, 2015

Sono passati cinque anni da quando vidi l’ecografia del mio  primo nipote, Gabrilele.

Non capita spesso di vederle l’ecografie. E’ emozionante, straordinario, tutti i lineamenti risultano ben chiari. Il mio piccolo Gabriele era lì, rannicchiato, comodo, in attesa di essere amato da tutti. Ma cosa siamo? Cellule, innumerevoli cellule che si uniscono vorticosamente per giungere al miracolo della vita.

Le cellule sono il nostro tutto, la nostra esistenza, nascono e muoiono per difenderci o anche per distruggerci. Le cellule che muoiono per difenderci, per darci vita ed energia, vanno da 50 a 100 miliardi al giorno. Queste cellule subiscono il proprio ciclo di esistenza, muoiono “naturalmente” perché incapaci di riprendere la propria vitalità. Come un frutto che nasce, matura e si stacca dal proprio albero.

E cosa accade?

Accade che la cellula, ormai vecchia e malata, invia un segnale all’organismo che attiva un processo, l’apoptosi. Non sempre questo ciclo và a buon fine e quando non succede, quando tutto si blocca e si arresta, la cellula innesca un meccanismo di difesa. Inizia a dividersi senza sosta e limite, trasformandosi e diventando una pericolosa cellula tumorale.

Quando, invece, il processo dell’apoptosi non subisce interruzioni, quando il suo percorso non incontra ostacoli, ecco come, la cellula, risulta vantaggiosa e vitale per tutto il nostro organismo. Come quel frutto che nasce, matura e si stacca.

Durante la fase dello sviluppo dell’embrione e della piccola creatura, di tuo figlio, tuo nipote, avviene l’inevitabile morte della cellula. Perché noi esseri umani non abbiamo le mani o i piedi palmati? Che cos’è l’Apoptosi?

L’Apoptosi distrugge il primo sviluppo delle manine e dei piedini “palmati” cioè delle membrane interdigitali. Tutto segue il proprio ciclo di morte naturale e pulita.

Noi, esseri umani, siamo differenti da altre specie anche per questo incredibile fenomeno della morte naturale delle cellule.

Così dunque si muore, tra bisbigli che non si riesce ad afferrare.

(Ernest Hemingway)

 

Il mio nome è Stefania, sono Naturopata e mi occupo di alcune discipline olistiche che riguardano il recupero psico-fisico.

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