Luglio 13, 2022

Il cambiamento è sempre presente nella vita. Non sappiamo cosa ci aspetta, forse ogni giorno. La vita non è altro che una costante trasformazione, una crescita ed una maturazione. Ogni momento che si presenta è unico ed irripetibile.

Il cambiamento è quindi una risposta naturale al fluire delle cose che possono avere un forte impatto perché la direzione è verso l’ignoto, lasciando alle spalle alcune certezze. Si abbandona una zona di comfort, un’abitudine, un rifugio per crearne una nuova. L’evoluzione degli eventi che appartengono al lavoro, alla casa…fanno parte del cambiamento, oppure succede qualcosa dentro ognuno di noi che richiede una risposta adattiva. Il cambiamento si può realizzare sia esternamente che dentro di noi. Tutto viene messo in discussione al fine di ridimensionare alcune priorità. Cosa decidiamo di trattenere e lasciar andare? Una domanda che spesso mette in crisi, ma è anche vero che da questa crisi si può cogliere l’occasione per ricercare e creare una nuova condizione, senza resistenze.

Adattarsi al cambiamento e nuovi inizi

I nuovi inizi sono dati anche dalla capacità di adattarsi a nuove esigenze, a volte inconsapevoli. Possono essere dei fogli bianchi dove tutto è ancora da scrivere.

Esiste una concezione cinese circa il cambiamento e che riguarda l’alternarsi dello yin e yang (origine della vita). Si tratta di un profondo aspetto mutevole, di una continua trasformazione dove l’uomo, inserito nel macrocosmo e nell’energia dell’universo, entra in connessione e scambia l’energia in modo costante. La vita è un cambiamento continuo e l’uomo ha, come fine più alto, quello di vivere in armonia con la trasformazione stessa e affrontarla senza rigidità e disarmonia, ma con flessibilità, dinamicità, serenità, senza schemi precisi e senza paura di affrontare l’ignoto che si è palesato o scelto.

Accettazione

Purtroppo, per noi occidentali, l’accettazione è sinonimo di sconfitta, di resa o rassegnazione, mentre per la cultura cinese è esattamente l’opposto. Bisogna accettare il cambiamento, accoglierlo con una visione più ampia per abbracciare le opportunità che in uno stato d’animo in crisi non riusciamo a vedere, ma che possono essere delle possibilità reali. Qual è la giusta visione? La giusta chiave? La risposta è essere presenti. Osservare ciò che accade, aprire il cuore e lasciarsi fluire per nutrire il cambiamento con i suoi romantici inizi.

Il mio nome è Stefania, sono Naturopata e mi occupo di alcune discipline olistiche che riguardano il recupero psico-fisico.

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